Degustare un vino stimola il cervello più della matematica

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Lo sostiene uno studio dell’Università di Yale: degustando un vino si vanno a stimolare le più disparate aree del cervello, collegate alla ricezione dei sensi e ai nostri ricordi

Aprire una bottiglia di Barolo, versarne un bicchiere, osservarlo e degustarlo con attenzione stimolerebbe molte più parti del cervello di un complicatissimo problema di matematica. A sostenerlo è il neuroscienziato dell’Università di Yale Gordon Shepherd, che nel suo libro “Neuroenology: How the Brain Creates the Taste of Wine” descrive il processo di degustazione del vino come un qualcosa di ben più complesso dell’ascolto di musica classica o della risoluzione di un’espressione di algebra. E il perché è presto detto.

Come ricorda il dottor Shepherd, l’approccio al vino sollecita la maggior parte dei nostri sensi. La vista inizia a interagire con la bottiglia ancora tappata, e prosegue andando ad analizzare la tonalità e l’intensità del colore di ciò che viene versato nel bicchiere; l’olfatto viene chiamato in causa quando si tratta di riconoscere i sentori di fiori, frutti e spezie che salgono dal calice; e infine, al momento dell’assaggio, il gusto va a rilevare le note dolci, quelle acide e quelle sapide presenti nel vino, mentre la lingua e il palato percepiscono le sensazioni tattili legate al corpo e alla tannicità di certi rossi.

Ma non solo. La degustazione diventa un esercizio ancora più completo quando dai sensi si passa ai ricordi, fondamentali per riconoscere profumi e sapori, andando a coinvolgere naso, lingua e gola in un processo che arriva fino all’emozione e al giudizio di valore. Il tutto, per essere svolto nel modo più corretto, deve dunque mettere in funzione e in relazione tra loro le più svariate parti della nostra mente. Non a caso un altro studio realizzato dallo stesso Shepherd aveva rivelato come l’esercizio continuo a cui sono sottoposti alcuni dei migliori sommelier del mondo abbia portato all’ispessimento di certe aree del loro cervello, in grado di garantire loro una maggiore agilità mentale.

 

Fonte: https://www.gqitalia.it/lifestyle/food-drinks/2017/04/12/degustare-un-vino-stimola-il-cervello-piu-della-matematica/?utm_campaign=gqitalia&utm_medium=marketing&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR2vVNwXTgbPAmQsMVO1pylb5SSeXenPjEIGtOv_SSckk0135r1O1WVGo_c&refresh_ce=#!/%23Echobox=1541686765