Pianeti abitabili nella via Lattea, nuova stima del SETI ne calcola 300 milioni

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Rappresentazione grafica del telescopio spaziale Keplero della NASA che ha raccolto i dati relativi a migliaia di esopianeti (credito: NASA/Ames Research Centro/W. Stenzel/D. Rutter)

Ancora un nuovo studio calcola quanti pianeti abitabili potrebbero esserci nella nostra galassia. Il nuovo studio, che sarà pubblicato sull’Astronomical Journal (ma che è già disponibile su arXiv) è stato realizzato grazie ad una collaborazione tra la NASA, l’istituto SETI e altre organizzazioni internazionali.
Differentemente da altri studi precedenti, questo è il primo che si serve di diversi pezzi messi insieme in modo da “fornire una misurazione affidabile del numero di pianeti potenzialmente abitabili nella galassia”, come spiega Jeff Coughlin, esperto nella ricerca di esopianeti del SETI.

Uno dei fattori chiave dell’equazione di Drake

Il calcolo di quanti pianeti potrebbero essere potenzialmente abitabili nella nostra galassia è uno dei fattori chiave presi in considerazione dalla nota equazione di Drake. Si tratta di un’equazione che tramite un calcolo probabilistico cerca di descrivere il numero di civiltà avanzate a livello tecnologico presenti nella via Lattea.
Più che altro viene però considerata dagli scienziati come una sorta di “tabella di marcia” e non come una stima realistica perché i fattori sconosciuti sono troppi, almeno per il momento.

Pianeti simili alla Terra che orbitano intorno a stelle simili al Sole

Anche in questo caso, per realizzare la stima dei pianeti abitabili presenti nella nostra galassia, gli scienziati si sono riservati di rintracciare solo quei pianeti abbastanza simili alla Terra, dunque più che altro rocciosi, che orbitano intorno a stelle abbastanza simili al Sole, ovvero con un’età ed una temperatura superficiale simili. Inoltre hanno considerato quei pianeti che si possono permettere la presenza di acqua liquida sulla superficie.

Quantità di luce ricevuta dal pianeta

Infine, diversamente da altre stime fatte in passato, in questo caso i ricercatori hanno considerato non solo la distanza del pianeta dalla stella ma anche la quantità di luce che dalla stessa stella arriva a colpire la superficie del pianeta, cosa che può non essere direttamente collegata alla distanza.

300 milioni di pianeti abitabili solo nella via Lattea

I ricercatori hanno esaminato i numerosi dati raccolti dal telescopio spaziale Keplero nonché quelli del telescopio spaziale Gaia. Alla fine hanno stimato che i pianeti potenzialmente abitabili per la vita, almeno per quella che conosciamo, dovrebbero essere almeno 300 milioni.
Secondo i calcoli effettuati da ricercatori, la stima conservatrice parla di un numero di pianeti abitabili per ogni stella della galassia che va da 0,37 a 0,60 mentre la stima più ottimistica parla di un range che va da 0,58 a 0,88 pianeti per stella.
Si parla di tutta l’estensione della galassia, quindi quelli più vicini a noi, diciamo intorno ai 30 anni luce di distanza massima, potrebbero essere decine. Al momento i telescopi spaziali come Keplero ne hanno identificato già diverse centinaia

Più vicini pianeti rocciosi presenti nella zona abitabile

I ricercatori calcolano che i più vicini pianeti rocciosi presenti nella zona abitabile della loro stella che orbitano intorno ad una stella nana di tipo G o di tipo K (quelle più simili al Sole) dovrebbero trovarsi almeno entro 6 parsec di distanza dal sistema solare (circa 20 anni luce).
Calcolano, infine, che, considerando la media, dovrebbero esserci almeno 4 pianeti di tipo roccioso che orbitano nella zona abitabile di nane di tipo G o di tipo K entro 10 parsec (circa 32 anni luce) di distanza da noi.

Approfondimenti

 

Fonte: https://notiziescientifiche.it/pianeti-abitabili-nella-via-lattea-nuova-stima-del-seti-ne-calcola-300-milioni/